come nota di un violino dentro una poesia

che forse un giorno di questi me lo dirai
quelllo che pensi
perchè essere cosi tristi
se di vita ne hai solo una sola
ridi, divertiti e lasciati andare !
Prima o poi una risata, te la dovrai fare
E non intendo una risata di circostanza

Ti voglio vedere sbellicare a bocca aperta
Mi piacerebbe capire perchè
ti chiudi cosi tanto quando stai con me

Lo faccio e lo spiego e ogni volta è diverso
ma la reazione alla fine è sempre la stessa
mi chiudo mi uccidi la voglia e il desiderio
ogni volta che mi siedo in questo posto divento serio
muto e spesso anche antipatico
è un muro che tiro su per difendermi
per dire a me stesso che sono padrone della situazione
perchè voi tutti quanti mi fate impazzire

uscendo da qualsiasi logica o schema o altro
non mi piace pensare di essere scaltro
ma quello che vedo qui mi irrigidisce
io non sono cosi e mi dispiace chi non lo capisce

Se vuoi farti del male accomodati pure

non saremo noi a farti dei problemi
se tu vuoi star solo e serio nel tuo angolino lo puoi anche fare
ma che piacere ti da star solo a guardare
esci parla e balla insieme
vedrai che ti piacera’ così come ascoltare le sirene

che cantano e ballano e si tuffano nel mare
e tu intanto stai sordo a guardare
e noi ci cheidiamo, ma perchè vuole soffrire
e tu questa risposta non ce la vuoi dire..

Io sto bene così e mi spiace che non lo capiate

ma io sono così e mi sento felice
preferisco un libro un racconto o una birra e due amici
ad un mucchio di gente con pranzi ed inviti
Io sono felice con piccole cose
se non ti va bene fai pure le tue spese

esci e divertiti e fallo da sola
la vita è una sola e per essere spesa
bisogna per primo sapere cosa farne
Io cerco me stesso ogni giorno a dicembre

Non conta il rumore ma il suono della vita
e la mia la ascolto anche a battaglia finita

che forse è finita lo stiamo per sapere
ma adesso chiudi gli occhi e divertiti a pensare
E’ forse l’unico spazio il mondo da solo
che davvero ti prende e ti porta dove solo io ti consolo

finto

finto
mascherato
come pagliacio dallo scarpone bucato

triste
finto
come un burlone col sorriso dipinto

mesto
trucco
mentre ti sorrido il mio sguardo è asciutto

fermo
guasto
mentre ti parlo la bocca mi impasto

e capisco
ti sento
mentre tu non mi vedi, son perso

mi allontano
mi reprimo
e intanto mi inganno e il dubbio mi insinuo

che forse
ti ho perso
e mentre ti guardo capisco me stesso

come spiegare

Come faccio a spegarti quello che ho sentito oggi.
Oggi il giorno in cui io e te siamo stati lontani come mai e tu nonostante tutto non lo vedevi
non lo capivei neanche e continuavi a divertirti

come spiegarti che quando mi inviti per delle feste io so già che mi farai annoiare

perhcè non ti sai oganizzare
perchè tutto va a farsi maledire
perchè in ogni caso
per quanto io posso provare a pazientare e ad aiutare
usciro’ sempre incazzato

sempre con la voglia di finire…

Come faccio a fartelo capire
che non devi provare a farmi cambiare
io mi piaccio così
come sono
e non c’è bisogno di te che mi provi a cambiare
a dire come mi devo divertire

Come merda faccio a comunicare

a te che continui nel tuo tutto fare
tranne che provavre a guardare
che il tuo compagno vorrebbe morire

Come faccio a fartelo capire?
Dimmi
come faccio se tu stessa mi dici che te lo dovrei comunicare

e poi mi dici che non dovrei farti star male

Allora devo fingere

devo fare finta che mi sto divertendo

ridiamo scherziamo e balliamo

anche se tutto questo

non mi fa divertire

non mi fa piacere

e vorrei starmene da qualsiasi altra parte

per cercare di non reprimere

tutto quello che mi fai sentire

chiaro

non è che sia tutta colpa tua

ma sei tu che mi hai portato in questa situazione

e io non posso uscirne

perchè devo uscirne con te

uno scacco, come si suol dire

solo che io non voglio farmi bloccare

non so se ne vale la pena di soffrire

non so se tu lo faresti cosi come io ora

non so nemmeno se tu ti accorgerai mai di quanto oggi sono stato male
magari un altra maschera e via come se nulla fosse

forse non lo sai quanto sono bravo
ma nemmeno tu sei mai riuscita a capire
quando mi sento davvero male…

Jenny

Jenny è andata a cercare l’amore dentro un bicchiere
Jenny ha avuto a che fare con le sirene
Jenny è pazza, non l’ascoltare
sente ancora il rumore del mare..

Jenny ha voglia di lasciarsi andare
Jenny vuole soltanto poter amare
Jenny ascolta ancora sua madre
quanto tutti gli diciamo di lasciar stare

tu meriti altro,
Jenny è andata
tu sarai te stesso
Jenny è finita

Jenny sorride sotto le lenzuola
Jenny ama ancora fare le fusa
Jenny ti amava senza condizioni
e tu non le davi attenzioni

Jenny ti è stata sempre fedele
Jenny si perdeva dentro le chiese
Jenny voleva sempre parlare
quando tu volevi fare l’amore..

Jenny è pazza
Jenny è andata via
Jenny è sola
e tu sei la sua malinconia

E quando Jenny ha detto basta
Tu non l’ hai voluta sentire
Così Jenny da pura e casta
ha deciso di morire

Jenny è pazza
Jenny è andata via
Jenny è sola
e tu eri la sua malinconia

l’ultima volta che ti ho visto
abbiamo fatto l’amore

sdraiati sul divano
come animali, affamati, per ore

abbiamo mangiato
seduti e sporchi d’amore

graffiati e sofferenti
e abbiamo lacerato le carni al vento

abbiamo bevuto sangue
e respirato solo odori

e quando il mattino è arrivato
mi hai succhiato anche le interiore

in questo rapporto affamato
mi ha completamente svuotato

mi hai scucchiato anche l’anima

a furia di avere voglia di me

e non sento più nessun piacere
a cercare il tuo corpo se non cerchi con me

mi sento solo mentre ti sento
e vengo mentre ti mento

tu non lo capisci
e di nuovo ti spogli

ogni giorno mi uccidi e ricrei
questi vestiti non sono fogli

ma ceneri fatte per gli dei
quando mi chiami a volte mi imbrogli

mi chiami affetto ma amore non è
è solo un pretesto un altro difetto

per rubare un altra parte di me

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.