come nota di un violino dentro una poesia

per rubare una parte di me

l’ultima volta che ti ho visto
abbiamo fatto l’amore

sdraiati sul divano
come animali, affamati, per ore

abbiamo mangiato
seduti e sporchi d’amore

graffiati e sofferenti
e abbiamo lacerato le carni al vento

abbiamo bevuto sangue
e respirato solo odori

e quando il mattino è arrivato
mi hai succhiato anche le interiore

in questo rapporto affamato
mi ha completamente svuotato

mi hai scucchiato anche l’anima

a furia di avere voglia di me

e non sento più nessun piacere
a cercare il tuo corpo se non cerchi con me

mi sento solo mentre ti sento
e vengo mentre ti mento

tu non lo capisci
e di nuovo ti spogli

ogni giorno mi uccidi e ricrei
questi vestiti non sono fogli

ma ceneri fatte per gli dei
quando mi chiami a volte mi imbrogli

mi chiami affetto ma amore non è
è solo un pretesto un altro difetto

per rubare un altra parte di me

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